Forme d'incoscienza
Qui nel perimetro non ci sono stelle … siamo strafatti … immacolati

E cosi’… December 9, 2008

Il suo tempo fini’ inesorabilmente senza dar adito a nuove avventure. Speranzoso egli varco’ la soglia ma la sua vita fini’, all’improvviso. Non vi e’ rimedio all’impossibile, non vi fu piu’ gioia nelle sue parole. Quell’uomo tento’ invano, ma la vita ebbe ben altro da offrire per colui che ricerco’ il nulla.

Il nulla, posto a confronto con le volonta’ terriere, acquisto’ maggior senso. L’essere umano spesso commette l’errore di sapere, e come poter destare il vero dinanzi a 100 vere falsita’? La guistizia non ha sapore e conduce al palazzo della follia. Luogo popolato da gente inerme e caduta dinanzi alle grazie della vita.

Nessuno e’ nessuno, eppur tutti viviamo. C’e’ solo chi riesce a respirare camminando, e chi cammina respirando.

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Faber … October 24, 2008

Amìala ch’â l’arìa amìa cum’â l’é
amiala cum’â l’aria ch’â l’è lê ch’â l’è lê
amiala cum’â l’aria amìa amia cum’â l’è
amiala ch’â l’arìa amia ch’â l’è lê ch’â l’è lê

nera che porta via che porta via la via
nera che non si vedeva da una vita intera così dolcenera
nera che picchia forte che butta giù le porte

nu l’è l’aegua ch’à fá baggiá
imbaggiâ imbaggiâ

nera di malasorte che ammazza e passa oltre
nera come la sfortuna che si fa la tana dove non c’è luna
nera di falde amare che passano le bare

âtru da stramûâ
â nu n’á â nu n’á

ma la moglie di Anselmo non lo deve sapere
ché è venuta per me
è arrivata da un’ora
e l’amore ha l’amore come solo argomento
e il tumulto del cielo ha sbagliato momento

acqua che non si aspetta altro che benedetta
acqua che porta male sale dalle scale sale senza sale
acqua che spacca il monte che affonda terra e ponte

nu l’è l’aaegua de ‘na rammâ
‘n calabà ‘n calabà

ma la moglie di Anselmo sta sognando del mare
quando ingorga gli anfratti si ritira e risale
e il lenzuolo si gonfia sul cavo dell’onda
e la lotta si fa scivolosa e profonda

amiala cum’â l’aria amìa cum’â l’è cum’â l’è
amiala cum’â l’aria amia ch’â l’è lê ch’â l’è lê

acqua di spilli fitti dal cielo e dai soffitti
acqua per fotografie per cercare i complici da maledire
acqua che stringe i fianchi tonnara di passanti

âtru da camallâ
â nu n’à â nu n’à

oltre il muro dei vetri si risveglia la vita
che si prende per mano
a battaglia finita
come fa questo amore che dall’ansia di perdersi
ha trovato in un giorno la certezza di aversi

acqua che ha fatto sera che adesso si ritira
bassa sfila tra la gente come un innocente che non c’entra niente
fredda come un dolore Dolcenera senza cuore

atru de rebellâ
â nu n’à â nu n’à

e la moglie di Anselmo sente l’acqua che scende
dai vestiti incollati da ogni gelo di pelle
nel suo tram scollegato da ogni distanza
nel bel mezzo del tempo che adesso le avanza

così fu quell’amore dal mancato finale
così splendido e vero da potervi ingannare

Amìala ch’â l’arìa amìa cum’â l’é
amiala cum’â l’aria ch’â l’è lê ch’â l’è lê
amiala cum’â l’aria amìa amia cum’â l’è
amiala ch’â l’arìa amia ch’â l’è lê ch’â l’è lê

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Insana coscienza October 23, 2008

Per quanto sana la nostra coscienza
non smettera’ mai di sconfinare nel baratro della dannazione.
Anime lente ed infelici
vagano per questo labirinto agghiacciante
sollecitate da una delirante voglia di sparire.
Rinascere per poi morire,
dove sara’ la verita’,
fresca e rigogliosa di una decadente primavera
dal respiro incerto costui si dimena
portando l’uomo alla follia della propria coscienza,
semplice quanto ribelle
la via per la liberazione di quest’anima.

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Incredibile October 9, 2008

Per quanto cazzo sono nervoso oggi non riesco neanche a digitare .. Ho un cazzo di nervoso per questo stracazzo di posto di merda. Fanculo a me e alla mia mente che ha detto vai, questa non e’ vita.

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I feel sad August 20, 2008

Ho passato 2 settimane fantastiche, ora sono triste. Queste 2 settimane sono passate. L’attuale flatmate lascia questo sabato l’appartamento ed io tornero’ nel baratro della desolazione di questo posto. Venerdi ho il volo per le mie “vacanze”, eh, 3 giorni al MOCA e poi 1 settimana a casa da mia madre, che gioia non sono nella pelle, non che non voglia rivederla ma ORA ho bisogno di distrarmi e non di essere abbandonato a me stesso, ho bisogno di sentirmi vivo perche’ sento di morire in tutta onesta’.

Queste 2 settimane mi han tanto ricordato il bellissimo periodo precedente al mio venire qui, circondato da bellissime persone, con cui adoravo parlare / ridere / scherzare.

Ho riprovato per pochissimo quella bellissima sensazione, e’ da giovedi scorso praticamente che sono fuori, stasera stop che sono in hangover pesante di 3 giorni altrettanto pesanti di alchool.

Con questo ho scoperto, ahime’, di aver barattato io stesso la felicita’ che avevo per qualcosa di inutile ed intollerabile, per qualcosa assolutamente di non comparabile. Sono al punto di aver perso i miei sogni, cosa voglio realizzare non lo so, cosa voglio concludere non lo so. So di aver bisogno di stabilita’ mentale, so di aver bisogno di bellissime persone che mi facciano sentire vivo, che mi facciano stare bene.

So di aver bisogno di vivere questa cazzo di vita.

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23 Enigma August 18, 2008

Number 23

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Divina Indifferenza August 17, 2008

Lentamente corriamo verso la meta deliberatamente concessa in termini di possibilita’, tutti abbiamo un sogno da interpretare e compiere, l’isola deserta sulla quale vorremmo vivere al di fuori di questo pazzo mondo, lontani da media e dall’uomo, soli con terra e mare, natura.

Una sorta di ritorno alle origini, chi puo’ dirlo, sta di fatto che non mi va piu’ per un cazzo di continuare in questo modo. Mi sento isterico, ho sbalzi emotivi nel giro di attimi, per esagerare minuti. Basta un gesto, una stronzata che tocca uno dei miliardi di punti a disposizione per far si che il mio umore vada giu, nuovamente, come se questa vita non mi avesse mai concesso nulla. Un dito nella piaga insomma, con troppe piaghe a disposizione.

Il problema e’ dover affrontare se stessi, con le proprie necessita’ e le proprie paure, i propri problemi. Il mondo e’ ben poco di fronte ad un problema quale battere se stessi, e’ una gara di tempo ? Una gara d’intelligenza ? Oppure, come molti scritti enunciano, e’ una pura riappacificazione dell’anima entrata in equilibrio con il proprio Essere ? Non bisogna superare se stessi ma incontrare Se stessi.

Al momento, interpretando tutte queste cose, potrei dire di soffrire di una grave instabilita’ emotiva / mentale che fa si che la mia persona cambi a seconda di come tira il vento. E con il vento, sento di lasciarmi andare, volare, chiudere gli occhi ed essere trasportato verso luoghi sconosciuti, al di la’ della vita, al di la’ di emozioni terrene.

So che si può vivere
non esistendo,
emersi da una quinta, da un fondale,
da un fuori che non c’ è se mai nessuno
l’ha veduto

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Twitter Post August 10, 2008

Ho voglia di urlare. Sto urlando. Revenge sta urlando.

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Come se August 9, 2008

per un attimo questa vita avesse la forza di cambiare, come se il vento potesse cambiare direzione improvvisamente dopo un rapido cambio di temperatura. Come se tutto cio’ che e’ bello avesse la forza di proseguire e non finire.
Mi domando spesso sul significato di questa vita, in questo preciso istante sono ben distante dal comprenderne anche un misero particolare.

Siamo solo la conseguenza delle nostre azioni, e sfortunatamente, a volte, una differenza di opinioni conta tanto quanto una vita. Tanto quanto il mettere tutto noi stessi per qualcosa in cui si crede.
La mia forza sta finendo, se mai ne abbia avuta.

Vento e polvere, presto.

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Paradiso e inferno July 8, 2008

Un soldato di nome Nobushige andò da Hakuin e gli chiese: ” Ci sono davvero un paradiso ed un inferno?”
“Chi sei tu?” indagò Hakuin.
“Sono un samurai”, rispose il guerriero.
“Tu, un soldato!” esclamò Hakuin. “Che razza di sovrano vorrebbe averti come sua guardia? Hai la faccia da mendicante.”
Nobushige divenne così furioso che fece per estrarre la sua spada, ma Hakuin esclamò: ” Così hai una spada! La tua arma probabilmente non è abbastanza affilata per tagliarmi la testa.”
Mentre Nobushige sfilava la sua spada, Hakuin commentò: “Qui si aprono le porte dell’inferno!”
A queste parole il samurai, percependo l’insegnamento del maestro, rinfoderò la spada e si inchinò.
“Qui si aprono le porte del paradiso” , disse Hakuin

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