Come tutte le piu’ belle cose …

January 15th, 2009 by Alfredo

Avrei dovuto farlo in tempo, ma per varie storie ho avuto accesso solo ora allo speciale condotto da Fazio per ricordarlo. La sola pronuncia del suo nome provoca in me uno stato emotivo confusionale, una tempesta difficile da descrivere.

E cosi’ guardando lo spettacolo ho ascoltato di gente che parlava di Faber, Dori ricordava le sue gesta, le sue doti culinarie, il suo essere Faber.

Avevi la musica anche tu nel DNA Faber, non trovi? Come Cristiano, come Luvi .. Avevi la conoscenza di una persona che amava conoscere.

“Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”

Chi mai avrebbe avuto il coraggio di cantare questi versi se non tu?
Quante cose hai detto, quante ne hai scritte. Ricercatore della purezza, amante dell’amore. La tua umilta’ la si percepiva dal tuo sorriso, cosi’ denso di emozioni in ogni attimo. Cio’ che ho appreso grazie alle tue sublimi poesie e’ a dir poco indescrivibile, la tua visione di questa vita e’ quel che piu’ determina il tuo essere geniale.

“Si chiamava Gesù di Nazareth ed è stato ed è rimasto il più grande rivoluzionario di tutti i tempi”

Volevo ringraziarti, e continuero’ a farlo finche’ quel giorno non arrivera’. Il giorno dove incontrero’ l’amico fragile. Grazie a te ho imparato a comprender meglio il senso di molte cose, innumerevoli sono ancora da scoprire, ma tu sei cio’ che piu’ mi da’ forza. Sei e sarai sempre per me il simbolo piu’ forte di ribellione e liberta’, parole belle son state dette in tuo riguardo, tante, ma secondo me il definirti libero e’ quella che piu’ ti rispecchia e ti glorifica come essere unico. Un giorno ti ringraziero’ per i principi e la tua visione, per l’esser stato .. Semplicemente, Faber.

“Per chi viaggia in direzione ostinata e contrariacol suo marchio speciale di speciale disperazione,chi tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passiper consegnare alla morte una goccia di splendore,di umanità, di verità”

GRAZIE FABER

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Odore di loto

December 15th, 2008 by Alfredo

Inutile parlare di candore, si sa tanto che la felicita’ e’ un bene intenso e nascosto, che mai colmera’ le tasche del vagabondo. Il problema nasce nella speranza di una vita migliore.
Ci accingiamo verso quella che sembra essere la nostra evoluzione, la ricerca della ragione continua imperterrita ad affievolire, leggiadra, gli animi irrequieti.
Cosi’, all’occasione, tutto viene perso … Il vento, amante della follia, soffia imperterrito affinche’ il cuore del vagabondo si scaldi fino a diventare una valvola di pietra. La ragione, amante della sovranita’, s’impadronisce della carcassa rendendola nuda di fronte chi ancora non ha subito variazioni. Il tutto amalgato all’interno delle proprie vite, tutto muta e si trasforma, ma non sempre gli stessi principi spingono lo spirito verso il luogo del non ritorno.

Confrontando gli sguardi e’ possibile scrutare animi incerti, animi nella disperata ricerca del qualcosa che tutto rende inerme. Nel cammino sembra di esser coscienti, sembra di decidere …
Nel cammino a volte vi e’ gioia, altre vi e’ dolore …

Chi ha mai visto la morte?
E’ il dolce risveglio in una calda mattina di primavera.
Il come, e’ il prezzo da pagare.

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E cosi’…

December 9th, 2008 by Alfredo

Il suo tempo fini’ inesorabilmente senza dar adito a nuove avventure. Speranzoso egli varco’ la soglia ma la sua vita fini’, all’improvviso. Non vi e’ rimedio all’impossibile, non vi fu piu’ gioia nelle sue parole. Quell’uomo tento’ invano, ma la vita ebbe ben altro da offrire per colui che ricerco’ il nulla.

Il nulla, posto a confronto con le volonta’ terriere, acquisto’ maggior senso. L’essere umano spesso commette l’errore di sapere, e come poter destare il vero dinanzi a 100 vere falsita’? La guistizia non ha sapore e conduce al palazzo della follia. Luogo popolato da gente inerme e caduta dinanzi alle grazie della vita.

Nessuno e’ nessuno, eppur tutti viviamo. C’e’ solo chi riesce a respirare camminando, e chi cammina respirando.

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Faber …

October 24th, 2008 by Alfredo

Amìala ch’â l’arìa amìa cum’â l’é
amiala cum’â l’aria ch’â l’è lê ch’â l’è lê
amiala cum’â l’aria amìa amia cum’â l’è
amiala ch’â l’arìa amia ch’â l’è lê ch’â l’è lê

nera che porta via che porta via la via
nera che non si vedeva da una vita intera così dolcenera
nera che picchia forte che butta giù le porte

nu l’è l’aegua ch’à fá baggiá
imbaggiâ imbaggiâ

nera di malasorte che ammazza e passa oltre
nera come la sfortuna che si fa la tana dove non c’è luna
nera di falde amare che passano le bare

âtru da stramûâ
â nu n’á â nu n’á

ma la moglie di Anselmo non lo deve sapere
ché è venuta per me
è arrivata da un’ora
e l’amore ha l’amore come solo argomento
e il tumulto del cielo ha sbagliato momento

acqua che non si aspetta altro che benedetta
acqua che porta male sale dalle scale sale senza sale
acqua che spacca il monte che affonda terra e ponte

nu l’è l’aaegua de ‘na rammâ
‘n calabà ‘n calabà

ma la moglie di Anselmo sta sognando del mare
quando ingorga gli anfratti si ritira e risale
e il lenzuolo si gonfia sul cavo dell’onda
e la lotta si fa scivolosa e profonda

amiala cum’â l’aria amìa cum’â l’è cum’â l’è
amiala cum’â l’aria amia ch’â l’è lê ch’â l’è lê

acqua di spilli fitti dal cielo e dai soffitti
acqua per fotografie per cercare i complici da maledire
acqua che stringe i fianchi tonnara di passanti

âtru da camallâ
â nu n’à â nu n’à

oltre il muro dei vetri si risveglia la vita
che si prende per mano
a battaglia finita
come fa questo amore che dall’ansia di perdersi
ha trovato in un giorno la certezza di aversi

acqua che ha fatto sera che adesso si ritira
bassa sfila tra la gente come un innocente che non c’entra niente
fredda come un dolore Dolcenera senza cuore

atru de rebellâ
â nu n’à â nu n’à

e la moglie di Anselmo sente l’acqua che scende
dai vestiti incollati da ogni gelo di pelle
nel suo tram scollegato da ogni distanza
nel bel mezzo del tempo che adesso le avanza

così fu quell’amore dal mancato finale
così splendido e vero da potervi ingannare

Amìala ch’â l’arìa amìa cum’â l’é
amiala cum’â l’aria ch’â l’è lê ch’â l’è lê
amiala cum’â l’aria amìa amia cum’â l’è
amiala ch’â l’arìa amia ch’â l’è lê ch’â l’è lê

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Insana coscienza

October 23rd, 2008 by Alfredo

Per quanto sana la nostra coscienza
non smettera’ mai di sconfinare nel baratro della dannazione.
Anime lente ed infelici
vagano per questo labirinto agghiacciante
sollecitate da una delirante voglia di sparire.
Rinascere per poi morire,
dove sara’ la verita’,
fresca e rigogliosa di una decadente primavera
dal respiro incerto costui si dimena
portando l’uomo alla follia della propria coscienza,
semplice quanto ribelle
la via per la liberazione di quest’anima.

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Incredibile

October 9th, 2008 by Alfredo

Per quanto cazzo sono nervoso oggi non riesco neanche a digitare .. Ho un cazzo di nervoso per questo stracazzo di posto di merda. Fanculo a me e alla mia mente che ha detto vai, questa non e’ vita.

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I feel sad

August 20th, 2008 by Alfredo

Ho passato 2 settimane fantastiche, ora sono triste. Queste 2 settimane sono passate. L’attuale flatmate lascia questo sabato l’appartamento ed io tornero’ nel baratro della desolazione di questo posto. Venerdi ho il volo per le mie “vacanze”, eh, 3 giorni al MOCA e poi 1 settimana a casa da mia madre, che gioia non sono nella pelle, non che non voglia rivederla ma ORA ho bisogno di distrarmi e non di essere abbandonato a me stesso, ho bisogno di sentirmi vivo perche’ sento di morire in tutta onesta’.

Queste 2 settimane mi han tanto ricordato il bellissimo periodo precedente al mio venire qui, circondato da bellissime persone, con cui adoravo parlare / ridere / scherzare.

Ho riprovato per pochissimo quella bellissima sensazione, e’ da giovedi scorso praticamente che sono fuori, stasera stop che sono in hangover pesante di 3 giorni altrettanto pesanti di alchool.

Con questo ho scoperto, ahime’, di aver barattato io stesso la felicita’ che avevo per qualcosa di inutile ed intollerabile, per qualcosa assolutamente di non comparabile. Sono al punto di aver perso i miei sogni, cosa voglio realizzare non lo so, cosa voglio concludere non lo so. So di aver bisogno di stabilita’ mentale, so di aver bisogno di bellissime persone che mi facciano sentire vivo, che mi facciano stare bene.

So di aver bisogno di vivere questa cazzo di vita.

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23 Enigma

August 18th, 2008 by Alfredo

Number 23

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Divina Indifferenza

August 17th, 2008 by Alfredo

Lentamente corriamo verso la meta deliberatamente concessa in termini di possibilita’, tutti abbiamo un sogno da interpretare e compiere, l’isola deserta sulla quale vorremmo vivere al di fuori di questo pazzo mondo, lontani da media e dall’uomo, soli con terra e mare, natura.

Una sorta di ritorno alle origini, chi puo’ dirlo, sta di fatto che non mi va piu’ per un cazzo di continuare in questo modo. Mi sento isterico, ho sbalzi emotivi nel giro di attimi, per esagerare minuti. Basta un gesto, una stronzata che tocca uno dei miliardi di punti a disposizione per far si che il mio umore vada giu, nuovamente, come se questa vita non mi avesse mai concesso nulla. Un dito nella piaga insomma, con troppe piaghe a disposizione.

Il problema e’ dover affrontare se stessi, con le proprie necessita’ e le proprie paure, i propri problemi. Il mondo e’ ben poco di fronte ad un problema quale battere se stessi, e’ una gara di tempo ? Una gara d’intelligenza ? Oppure, come molti scritti enunciano, e’ una pura riappacificazione dell’anima entrata in equilibrio con il proprio Essere ? Non bisogna superare se stessi ma incontrare Se stessi.

Al momento, interpretando tutte queste cose, potrei dire di soffrire di una grave instabilita’ emotiva / mentale che fa si che la mia persona cambi a seconda di come tira il vento. E con il vento, sento di lasciarmi andare, volare, chiudere gli occhi ed essere trasportato verso luoghi sconosciuti, al di la’ della vita, al di la’ di emozioni terrene.

So che si può vivere
non esistendo,
emersi da una quinta, da un fondale,
da un fuori che non c’ è se mai nessuno
l’ha veduto

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August 10th, 2008 by Alfredo

Ho voglia di urlare. Sto urlando. Revenge sta urlando.

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